La Comunità dei Licei

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la Giornata dei Giusti

6 marzo 2021

Il Parlamento italiano, con la legge n. 212 del 20 dicembre 2017, ha istituito il 6 marzo, quale “Giornata dei Giusti dell’umanità”, dedicata a ricordare la memoria di quanti, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno fatto del bene salvando vite umane.
Tra i tanti esempi di Giusti, abbiamo scelto di ricordare un ragazzo che, coinvolto in un attentato terroristico, ha sacrificato la propria vita per non lasciare sole due amiche.

Faraaz Hussein

1996 – 2016

Faraaz Hussein è uno studente di economia dell’Oxford College della Emory University.

 E’ bengalese e  musulmano.

La sera del 1 luglio 2016 si trova al ristorante Holey Artisan di Dacca, insieme alle amiche Tarishi Jain e Abinta Kabir. Un altro ragazzo, Miraaj al-Haque, arriva in ritardo e non riesce ad entrare nel locale: alcuni uomini armati stanno sparando tra i tavoli.
Gli attentatori prendono in ostaggio i clienti del ristorante, mentre gli agenti di polizia tentano di negoziarne la liberazione. Le trattative proseguono per quasi nove ore, mentre sui social network si diffondono le prime immagini dei feriti e delle vittime dell’attentato. Tra queste, anche nove italiani e sette giapponesi.
All’alba, poco prima del blitz delle forze speciali, gli assassini arrivano al tavolo di Faraaz e chiedono al giovane di recitare alcuni versetti del Corano. Per lui, musulmano, è semplice farlo. I terroristi gli dicono che può lasciare il locale, ma lui sceglie di non farlo senza le sue amiche. Gli assassini rifiutano: le due ragazze sono vestite all’occidentale, Abinta è musulmana, ma americana, e Tarishi Jain è indù. Faraaz decide di restare con loro, pagando questa scelta con la vita.
Quando le forze speciali entrano nel locale, trovano i loro tre corpi stretti insieme. Le ragazze, prima di morire, sono state a lungo torturate.
“Ho sempre detto a mio figlio: rispetta sempre le donne, specialmente la loro dignità – ha dichiarato la madre di Faraaz – Poteva uscire vivo da quel locale, ma ha ricordato questi insegnamenti e non ha lasciato sole le sue due amiche. Ha mantenuto vivi i valori in cui credeva a costo della sua vita”.
Sul corpo di Faraaz sono state trovate diverse ferite: ha lottato prima di morire: voleva difendere le sue amiche.

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